Il più bel gioco della mia vita è un film del 2005 diretto da Bill Paxton, tratto dal romanzo The Greatest Game Ever Played di Mark Frost (inedito in Italia), che ha adattato la propria opera per il cinema e coprodotto il film. Racconta la storia vera dell'incredibile impresa del giocatore dilettante Francis Ouimet negli U.S. Open del 1913.
Trama:Brookline, Massachusetts, inizio Novecento. Francis Ouimet (Shia LaBeouf), di umili origini, matura l'amore per lo sport del golf svolgendo il lavoro di caddie nel golf club locale e coltivando il mito di Harry Vardon (Stephen Dillane), il più grande giocatore dell'epoca, che ha avuto occasione di incontrare da bambino, rimanendone affascinato.
Nel 1913, sfidando l'autorità paterna (Elias Koteas) e l'ostilità dei soci del golf club, che dai lati opposti delle barriere sociali si oppongono ai suoi sogni, ma con l'aiuto dell'esperto capo dei caddie e di un socio lungimirante, partecipa da amateur agli U.S. Open, dove si ritrova a giocare contro i migliori professionisti dell'epoca, fra cui proprio Harry Vardon che, pur avendo una fama internazionale, è vittima quanto Francis delle differenze di classe (non può neppure essere socio del club di "gentiluomi" al quale porta tanti onori con le proprie vittorie).
Superando la propria inesperienza e una certa fragilità sotto pressione, che in precedenza gli era costata una prematura eliminazione nella sua unica esperienza agonistica ad alto livello e l'abbandono del golf, fedelmente assistito dal suo caddie bambino Eddie Lowery (Josh Flitter), Francis riesce a giocare alla pari con i migliori, costringendo ad un giro di spareggio i campioni britannici Harry Vardon e Ted Ray (Stephen Marcus) nel quale sorprendentemente ha la meglio su entrambi, vincendo gli U.S. Open.
Fonte:
Wikipedia